Nell’ambito dell’azione di prevenzione amministrativa antimafia portata avanti dalla Prefettura di Caltanissetta, il Prefetto Licia Donatella Messina ha emanato, nell’ultimo periodo, tre nuovi provvedimenti nei confronti di ditte con sede legale in Gela, due operanti nel settore edile e l’altra sia nel settore dell’igiene ambientale che in quello edile, in relazione a possibili condizionamenti della criminalità organizzata nelle scelte e negli indirizzi delle imprese.
Si tratta, in particolare, di tre provvedimenti di applicazione di misure di prevenzione collaborativa, (art. 94 bis del D.Lgs n. 159/2011) che vengono prescritte dal prefetto all’impresa quando i tentativi di infiltrazione mafiosa sono riconducibili a situazioni di agevolazione occasionale.
Inoltre, nei giorni scorsi, il Prefetto ha adottato una nuova informazione interdittiva antimafia nei confronti di una ditta con sede legale in Caltanissetta operante nel settore dell’igiene ambientale.
Il provvedimento è scaturito dall’evidenziata esistenza di un concreto rischio di infiltrazione mafiosa, riconducibile alla vicinanza con elementi legati a sodalizi criminali locali che ha fatto ritenere sussistente il pericolo di condizionamenti mafiosi nella società, compromettendone scelte e indirizzi.
La capillare azione di contrasto antimafia portata avanti dalla Prefettura con lo strumento della prevenzione amministrativa, grazie anche al complesso lavoro di accertamento e analisi delle evidenze svolto dal gruppo interforze antimafia, persegue l’obiettivo primario di preservare il tessuto economico sano dai tentativi di infiltrazione mafiosa, salvaguardare la libera concorrenza tra le imprese nel mercato e garantire il corretto utilizzo delle risorse pubbliche.

